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Qualcosa da sapere sulla Bolivia

 
 

Il popolo Guaranì occupava gran parte dell'attuale Brasile, tutto il Paraguay, l'Uruguay e parte della Bolivia. Anche per questo popolo la conquista europea, iniziata nel 1535 ad opera degli spagnoli, produsse la catastrofe demografica, la perdita progressiva del territorio e delle radici culturali. I pochi Guaranì sopravvissuti abitano attualmente piccoli spazi nel sud della Bolivia (Chaco), nel nord dell'Argentina, nell'ovest del Paraguay e nel sud-ovest del Brasile (Mato Grosso).

La loro situazione è molto simile a quella degli altri indigeni del continente americano, nel senso che formano lo strato della popolazione più colpito dalla povertà, intesa non solo sotto l'aspetto economico, seppure gravissimo, ma anche nel senso sociale e culturale. A titolo esemplificativo ricordiamo che attualmente, secondo i dati della Commissione Economica per l'America Latina (CEPAL), il 5% della popolazione boliviana si spartisce il 39% del reddito nazionale e al 20% più povero della popolazione boliviana rimane solo il 2,5% del reddito nazionale.

 
 
 
 

Durante gli anni '80 iniziò un periodo favorevole per gli indigeni del continente, caratterizzato dalla rinascita delle loro organizzazioni (Assemblea del Popolo Guaranì) e da un risveglio della loro cultura. Questo processo, fin dagli inizi, è stato promosso e accompagnato dalla Chiesa Cattolica, che anche attualmente è molto impegnata nella difesa dei diritti umani dei popoli indigeni e nella ricerca del loro progresso autonomo.
In questa ottica il Vicariato Apostolico di Camiri ha promosso la costituzione del "Convenio de Salud" e del "Teko Guaranì", le organizzazioni che sul territorio ed attraverso personale indio promuovono lo sviluppo sociale ed economico della popolazione.

Il "Convenio" o Convenzione è una istituzione che, in accordo con il governo, si è assunta l'onere della gestione sanitaria della zona del Chaco Boliviano. Questo impegno, intrapreso dai francescani e dal Vicariato Apostolico di Camiri, ha consentito uno sviluppo dei servizi sanitari di base per la popolazione e la realizzazione di strutture in grado di fornire assistenza nei casi di maggiore necessità. E' grazie al "Convenio" ed ai molti aiuti ricevuti che una larga fetta della popolazione infantile ha potuto beneficiare di programmi di vaccinazione grazie ai quali molte malattie come la difterite ed il vaiolo oggi possono dirsi sconfitte quasi del tutto.

 
 
 
 

Il "Teko Guaranì", l'istituzione che si occupa della formazione degli strati più poveri della popolazione del Chaco, ha elaborato un progetto che introduce la formazione bilingue nelle scuole e favorisce l'alfabetizzazione degli adulti attraverso corsi accelerati nelle comunità. Ha costituito inoltre una radio attraverso la quale si possono raggiungere le zone più disagiate con trasmissioni mirate all'alfabetizzazione ed alla formazione per adulti con risultati importanti.

Entrambe le iniziative presero vita nel 1989 come parte di un piano più vasto denominato "Programma di sviluppo Cordillera" che prevedeva interventi nei settori della sanità, della cultura, della produzione, della terra e delle infrastrutture, elaborato in base ai risultati di una ricerca socio-culturale che è durata due anni ed è servita a evidenziare le principali carenze della popolazione indigena. Il programma è concepito in maniera unitaria, ma allo stesso tempo consente una notevole autonomia agli organismi statali e privati che lo eseguono. La finalità comune a tutti i progetti è quella di garantire nel minor tempo possibile la gestione autonoma da parte dei destinatari.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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